In questa pagina si parla dell'addestramento dei cani in generale e non soltanto dei cuccioli di chihuahahua, poichè ogni cane ha il proprio carattere sottomesso o dominante. In linea di massima questo si adatta a tutti i tipi di razza.
Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’ambiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.
Imparare a comunicare
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.
Il linguaggio del cane
Il cane si esprime con la mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca comunica le sue sensazioni agli uomini. L’animale manifesta le proprie emozioni anche con la postura del corpo, attraverso la posizione della coda e delle zampe. Infine il cane comunica mediante guaiti, uggiolii oppure abbaiando e ringhiando.
Il linguaggio del padrone
L’uomo comunica con il proprio cane con le parole, la mimica facciale e la postura del corpo. I tre segnali, emessi contemporaneamente, devono combaciare; il cane, infatti, non distingue le parole e presta maggiore attenzione ai gesti e può prendere come un rimprovero un apprezzamento fatto con modi bruschi. Anche la postura del corpo ha significati particolari per il cane: il padrone impartisce ordini in piedi ed invita al gioco se è accovacciato.
Alcune regole fondamentali
Educare un cane significa insegnargli a convivere con il padrone senza creare disagi e a stare con le altre persone e gli altri animali, anche di specie diverse dalla sua.
Quando iniziare l’addestramento
Si può cominciare ad educare il cane fin da piccolo: un cucciolo di soli due mesi è molto ricettivo ed è già in grado di apprendere i principi basilari. E’ importante che l’educazione inizi non appena il nuovo ospite giunge a casa e che sia impartita in prospettiva del cane che si vuole avere da adulto.
Stabilire subito il rapporto gerarchico
Il cane per istinto cerca nel suo nucleo, sia animale che umano, un capo del branco: il padrone deve affermarsi come tale ed il cane, riconosciuta la sua autorità, sarà disposto ad accettare gli ordini da lui impartiti. La posizione dominante del padrone deve essere riconoscibile da alcuni comportamenti, come il precedere l’animale nell’attraversare le porte, mangiare prima di lui e scegliere i posti della casa dove il cane può stare; è importante anche non subire le iniziative del cane siano esse di gioco o di altro genere.
L’educazione deve essere impartita da tutta la famiglia
Tutti i componenti del nucleo familiare presenti nella casa dove viene accolto il cucciolo devono concorrere alla sua educazione. E’ fondamentale che ciò avvenga in maniera omogenea e che non si creino situazioni in cui un familiare sia più "buono" ed uno più "cattivo" o che uno contraddica con un suo ordine l’altro; questo non fa che disorientare il cane che non sa più a chi deve dare retta.
Imparare giocando
Se s’insegnano i comandi fondamentali e le regole principali attraverso il gioco il cane le apprenderà più velocemente. Non bisogna forzare l’animale ma cercare di educarlo quando è disponibile; il gioco aiuta molto perché fa in modo che il cane apprenda senza che questo diventi per lui una sorta di lavoro.
Ricompense e punizioni
Il principio della ricompensa e della punizione è alla base dell’educazione del cane. Sia la ricompensa che la punizione hanno un senso se impartite nell’immediatezza dell’azione dell’animale, altrimenti quest’ultimo non assocerà quello che ha fatto a quello che ha ricevuto. E’ consigliabile mantenere una certa costanza nei premi come nelle punizioni e fare in modo che una stessa azione sia lodata o condannata in ogni momento da chi è responsabile dell’educazione.
I comandi principali
Al piede: si ordina al cane di camminare al fianco del padrone
Seduto: nell’impartire l’ordine il padrone avvicina la mano alla testa e alla groppa del cane
Terra: da seduto si battono le mani sul terreno e si prendono le zampe anteriori del cane
Vieni: battendo le mani per terra o sul petto il padrone invita il cane ad andare da lui.
Lascia: il cane deve mollare quello che ha preso con le mani o con la bocca
Gli insegnamenti più importanti
La pulizia: è consigliabile abituare il cane fin da piccolo a fare i propri bisogni fuori; i primi tempi sarà dunque necessario portarlo fuori spesso, soprattutto dopo i pasti e dopo i riposini. Fintanto che non è vaccinato e non può uscire, mettete al cucciolo della carta di giornale o alcuni stracci in un posto della casa distante dalla sua cuccia e dalla ciotola.
Il guinzaglio: è necessario che il cane si abitui quanto prima ad andare al guinzaglio, altrimenti gli saranno vietati molti luoghi pubblici. Per abituare il cane a portare collare e guinzaglio è consigliabile metterli entrambi già in casa; una volta stabilita la prima uscita, il cane avrà in parte familiarizzato con questo "attrezzo" e sarà più tranquillo. Il padrone deve lasciare il guinzaglio "morbido" e tirare solo se vuole richiamare il cane.
Il rapporto con gli altri: il cane deve essere messo a contatto con le altre persone quanto prima, in modo da prender coscienza del mondo che lo circonda ed adattarsi a tutte le situazioni. Il cane, inoltre, non deve limitare con le sue manifestazioni il rapporto del padrone con i propri conoscenti; se non si vuole che il cane salti addosso e annusi tutti quelli che entrano in casa, è necessario premiarlo quando non lo fa.
Il rapporto con gli altri cani: quando arriva a casa un nuovo cucciolo, è necessario che il padrone rassicuri il cane che già c’era riguardo al suo affetto e lasci che i due animali stabiliscano una loro gerarchia.
Il cane tende ad avere atteggiamenti di sfida e attacco nei confronti dei simili che incontra per strada e il padrone deve evitare per quanto possibile gli scontri; a volte gli animali si battono per dimostrare la loro forza al padrone e se questi non gli presta attenzione abbandonano la lotta.
Addestramento
1. Introduzione
Quando decidiamo di avere un cane dobbiamo considerare che ci stiamo prendendo una responsabilità per un periodo molto lungo, la durata della vita dell’animale.
Questa decisione non può essere presa in modo impulsivo, va
meditata con tutta la famiglia.
"Un cane è per tutta la vita, non solo per Natale"
Partendo da questa base possiamo goderci il nostro amico canino addestrandolo ed insegnandogli trucchi divertenti. Per far sì che il nostro cane sia un animale felice è necessario
dedicargli parte del nostro tempo libero.
Giocare, correre, saltare, ecc. sono attività tipiche per un cane e, affinché il nostro cane sia felice e sano, dobbiamo farle insieme. Ma non tutto è caos o anarchia, è importante insegnare al nostro amico canino una certa disciplina, un certo ordine. Esistono vari metodi d’addestramento per ottenere questa disciplina.
Addestrare significa
insegnare e convincere non obbligare e fare pressione. Con il sistema d’addestramento descritto in questa sezione riusciremo ad insegnare al cane tutti gli esercizi ed i trucchi con poca coercizione e molta convinzione.
Dobbiamo sempre avere presente questo proverbio arabo anonimo
"Accarezza il tuo cane, sebbene tu non sappia il perché, lui lo sa”
Materiale
Per realizzare gli esercizi d’addestramento in modo coerente ed efficace è necessario disporre di una serie di materiali specifici.

Per prima cosa sarà necessario disporre di un
guinzaglio e di un
collare. Ve ne sono di molte forme, consistenza e materiali, per questi esercizi utilizzeremo il
collare a strozzo con un guinzaglio di circa un metro e mezzo (non utilizzeremo un guinzaglio in catena metallica perché non ci dà molto controllo sul cane e potremmo farci male). In base alle capacità fisiche e psichiche del cane è possibile utilizzare l’imbracatura a pettorina.
Il collare a strozzo deve avere anelli grandi per i cani a pelo lungo e anelli piccoli per i cani a pelo corto (quanti più anelli ha quanto più il pelo dell’animale si rovina perché aumentano le zone sottoposte a frizione).
Si consiglia l’uso di questo collare su cani di
carattere energico e di
taglia medio-grande. (È sconsigliato, per sottomettere il cane, l’uso di collari muniti di punte, vi sono una serie d’elementi tecnici sul mercato per i cani più disobbedienteti, si metta sempre nelle mani di uno specialista per risolvere le questioni più problematiche) L’imbracatura a pettorina è consigliabile per cani di carattere docile o per razze di taglia piccola.
Una volta definito il collare ed il guinzaglio ci dovremo procurare tutta una serie di
ricompense e di
giocattoli con cui premieremo il nostro amico a quattro zampe. Ve ne sono un’infinità, ricordiamoci di utilizzare un
giocattolo che non somigli in alcun modo ad un oggetto che il cane può trovare nel suo ambiente familiare. Se ad esempio utilizziamo come giocattolo una scarpa vecchia, il cane non sarà capace di distinguere una scarpa vecchia da una nuova e cara, le
considererà tutte come giocattolo.
"I premi devono essere, e devono apparire, solo premi"
Addestramento
2. Obbedienza fondamentale
Possiamo iniziare il nostro cane a questo tipo d’insegnamento tra il sesto mese e l’anno di vita, in base al cane, alla razza, al sesso, ecc. È importante che da cucciolo abbia imparato l’ordine “NO”, fondamentale per i futuri apprendimenti. È importante saper utilizzare correttamente il materiale d’addestramento.
Il nostro cane dovrà imparare tutta una serie d’esercizi per in futuro poter sviluppare varie
abilità e per correggere quei
comportamenti indesiderati.
È come insegnargli un codice di comunicazione primario che permette di creare un sistema di segnali intelligibili alle due specie.
Gli esercizi: piede, seduto, terra, chiamata e correzione, saranno utilizzati come un sistema di segnali bidirezionali. Questi esercizi hanno bisogno di ordini chiari, corti e diretti. Non importa né la lingua né la costruzione grammaticale, l’importante è il
tono di voce utilizzato e che le parole
vengano utilizzate sempre allo stesso modo.
In seguito troveremo un esempio di come vengono utilizzati degli ordini
| ORDINE |
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PAROLA |
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TONALITA |
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DESCRIZIONE |
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| Piede |
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PIEDE heel,fuss,junt,... |
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Tono grave e energico ed il cane tira dal guinzaglio. |
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Il cane le camminerà a fianco per evitare di essere tirato dal guinzaglio. |
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| Seduto |
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SENT sit,sitz,seu,.. |
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Tono soave e invitante se il cane si fa indietro dando segni di timore. |
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Il cane si siede sulle zampe posteriori. |
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| Terra |
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TER down,platz,terra,. |
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Tono grave ed energico |
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Il cane si sdraia sul pavimento |
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| Correzione |
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"No" |
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Tono grave ed energico |
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Quest’ordine va sempre seguito da un’azione corretta da fare (non fare questo, fai quest’altro) |
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| Chiamata |
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VIENI come,here,vine,.. |
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Tono soave e allegro |
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Il cane ci raggiunge. |